Ogni quanto riusciamo a ritagliarci un attimo di serenità durante le nostre giornate, sempre più spesso caotiche?
Ieri sera, all'uscita dall'ufficio ero stranamente rilassato.
Sono partito e non ho trovato la solita coda a fisarmonica per arrivare allo svincolo autostradale;
c'era stranamente spazio davanti alla mia macchina e, complice un cielo limpido e con poche nuvole che spuntavano da dietro le colline, sì da farle apparire come vulcani coperti di neve, un sole arancione spandeva i suoi ultimi raggi prima di far posto alle ombre della notte.
Mi sono distratto un attimo e, su alto nel celeste tendente all'arancio del tramonto, ho visto un aeroplano che attraversava l'aere, lasciando dietro di se quattro scie, come quattro dita che solcassero una limpida distesa d'acqua.
E in quei momenti dalla radio usciva una canzone struggente.
Ecco un breve momento di pace; poi la realtà, nella forma di un tir è passata davanti a me e tutto di è sciolto come neve al sole.
sabato 6 ottobre 2012
Un attimo di serenità
Pubblicato da Godai71 alle 11:27 0 commenti
Etichette: Immaginazione, Mondi, Pausa
domenica 27 giugno 2010
Incontri e scontri
Spesso quando popoli e persone di provenienza diversa si incontrano, si possono scatenare dei grandi contrasti, ma non sempre questi devono essere i prodromi di una disputa di qualche genere. E' anche vero che dispute e incomprensioni di varia natura sono da mettere in preventivo. Sin dall'alba dei tempi si hanno notizie di tali incontri scontri: Roma con Alba Longa, Roma con gli Etruschi, Roma con la Grecia, L'impero romano con l'Oriente e con i popoli barbari provenienti da oltre i confini. Spesso questi contatti/conflitti hanno portato a grandi benefici nei tempi successivi, come ad esempio l'occupazione della penisola iberica da parte dei Mori.
A volte ci si dimentica che il substrato di vita ed esperienze maturare da popoli e persone diverse, sfociano inevitabilmente in piccole e grandi incomprensioni. Spesso basta far passare la tempesta e non solo tutto si riappacifica, ma entrambe le parti ne traggono giovamento.
Proprio ieri riflettevo su questi fatti e mi sono ricordato che da piccolo c'era un film che mi faceva ridere. Ritrovarlo non è stato immediato, dal momento che non sapevo né il nome del protagonista, né il titolo.
Una ricerca in rete mi ha portato a riscoprirlo. Il film e Merry Andrew, titolo originale del film interpretato da Danny Kenny, conosciuto in Italia come Il principe del Circo, in cui il protagonista, per guadagnare il rispetto del padre e dei due fratelli, preside e emeriti professori di un collage, va alla ricerca di antichi reperti. Sulla sua strada incontra un circo e finisce per innamorarsi (che strano) della figlia del padrone e presentatore del circo, di origini siciliane. Lo scontro è inevitabile, ma il finale è da Happy end.
Pur odiando i film musicali, questo è uno dei due/tre che adoro. In particolare ridevo sempre quando arriva questa cansone, che serve a festeggiare il fidanzamento riparatore (niente sesso, sono rimasti bloccati da un crollo per la notte) tra il protagonista e la sorella dei tre gelosissimi acrobati.
mercoledì 26 dicembre 2007
In quanti mondi viviamo....
Sarà la cattiva digestione dopo il pranzo di Natale, sarà la prospettiva di una settimana senza lavoro, sarà che la mia ragazza mi dice sempre che sono strano, sarà quel che sarà, mi trovo a riflettere sul fatto che il sottoscritto non vive in un mondo solo, ma almeno in una decina e che in ciascuno di essi sono una persona diversa....
C'è il mondo del lavoro, dove sono un programmatore (si, lo so che il blog non rispetta gli standard del W3c, mica posso risolvere tutto io....), anzi il capo programmatore della ditta per cui lavoro. Un mondo fatto di persone (i clienti) che pensano che i computer siano stati creati apposta per rendere loro difficile la vita e che si divertano a combinare disastri. "Le assicuro che nessuno ha cancellato il documento mancante, Ieri sera l'ho salvato e oggi, quando sono andato a ricercarlo, non c'era più!" Certo, di solito la notte, quando sono spenti, i computer cancellano documenti a caso.....
C'è il mondo di casa e famiglia, dove praticamente sono quello che si vede a pranzo e a cena, che ogni tanto porta fuori il cane e che, dopo cena, si mette a premere sui tasti di un computer, "ma non gli basta starci quando è al lavoro?!" Come se durante l'orario di lavoro utilizzassi il computer per i fatti miei!
C'è il mondo del fumetto. Aspettate! Non dico che scrivo, disegno, pubblico le Anime disegnate; solo che quando li leggo o li rileggo (e ancora, ancora, ancora...) vengo a trovarmi proiettato dentro la storia, ne divento un personaggio, la sento come se fosse viva, la faccio mia sino a farla diventare parte del mio essere; anzi per certi versi si tratta della mia Uscita di Sicurezza.
C'è il mondo della Rete che frequento ormai dal lontano 1989; ho navigato utilizzando Netscape 0.9 e questo dopo anni di navigazione solo testuale, roba che paragonata alle Piramidi è ormai antidiluviana. In questo mondo ho ormai una personalità abbastanza solidificata, frequento pochi posti (li vedete a fianco), anche se non disdegno, anzi, quello che adesso fà figo chiamare Web 2.0 perché ormai l'aspetto è più importante del contenuto. Ormai mi ritengo un utente Web 0.5; mi piace localizzare estensioni per software Mozilla, bazzico forum di Basket e di supporto ai programmi del Panda minore, inoltre a tempo perso perdo tempo in altre mille sciocchezzuole.
Ci sono naturalmente anche altri mondi che si intrecciano ai fili della mia vita: la mia vita sentimentale, la mia vita onirica, e mille e mille altre di minor peso ma non di minore importanza.
Una di queste è quella del Cavaliere Oscuro. Questa è caratterizzata dal fatto di far emergere la parte oscura (ma va'?) del mio essere. Evitatemi in quei periodi perché, a parte il fatto che sembra di stare vicino all'emulo pessimista del Corvo di Recanati, posso localizzare tutte le vostre debolezze e scagliare verso di loro colpi con una forza pari a quella di un Super Sayan incavolato nero.
Viene fuori immancabilmente quando qualcuno cerca di oltrepassare la cortina di ferro posta intorno alla mia anima oppure cerca di raggiungere posti dove nessun uomo (o donna) è mai giunto prima (state sicuri che prima tal folle mortale verrà ridotto a un insieme di atomi fumanti...)
Non esiste nessun altro mondo dove io possa dirmi solo come quello del Cavaliere Oscuro e, devo ammettere, che questo ha il suo fascino magnetico o almeno lo aveva sino al fatal giorno in cui il destino si è divertito a mettere tra le ruote del mio mondo una gattina particolarmente testarda.
Da quel momento c'è un altro mondo aperto solo a me e di cui, scusatemi, non vi dirò mai nulla.
E voi, in quanti mondi vivete?
Pubblicato da Godai71 alle 00:55 2 commenti
Etichette: Mondi, Psicologia