... SI DIMETTA!!!
Segnalo anche che è in atto una petizione per richiede la sua sfiducia effettuata da Lettera Viola.
mercoledì 15 giugno 2011
Caro Brunetta...
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sabato 13 novembre 2010
Obbligo di esposizione delle Tabelle alcolemiche: i dati sono corretti?
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Dopo averci dato un'occhiata mi è sorto un dubbio: siamo sicuri che i dati riportati siano corretti?
Non parlo di quella che elenca le simtomatologie relative ai vari livelli di alcolemia nel sangue, quanto di quella più basilare e cioè di quella della quantità di alcool presente nelle varie bevande.
Secondo tale tabella potrei bere 40cc di un superalcolico a 60 gradi e altrettanti di un superalcolico a 35 gradi senza superare i limiti di legge. Quindi datemi un bel bicchiere di vodka e uno di grappa e poi vado a fare un giro al mare; il tutto, mi scordavo di dirlo, a stomaco vuoto!!!
Ma chi è che ha compilato queste tabelle? Un venditore di alcolici? Oppure di bare?
Se bevessi tale quantità di alcolici a stomaco vuoto non sarei in grado di stare in piedi, figuriamoci di portare una macchina. E non toglie nulla alle mie considerazioni che sulla tabelle si parli di stime!
Allora io stimo che due bottiglie di Centerbe alle otto la mattina portino il mio tasso alcolemico a 0.01! Ma siamo seri almeno per quanto riguarda la salute e la spesa sociale!
Le persone non prestano attenzione alla salute propria e a quella altrui e si mettono alla guida sotto l'influenza di sostanze che ne intaccano l'apparato neurologico; figuriamoci uno sprovveduto che si fida delle indicazioni, emesse dai ministeri del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, e si tiene sotto la soglia indicata.
Come minimo arriva a una alcolemia di 1.00 altro che 0.50!
Quando uscite e andate a divertirvi in compagnia o da soli, ricordatevi che in quei momenti, non siete in grado di valutare il vostro stato psicofisico. Non bevete (troppo) e se non volete rischiare utilizzate un etilometro personale oppure quello che, in base alla stessa normativa, i locali devono mettere a disposizione dei clienti! Esigete di fare il test!
Avventori si, avventati mai!
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domenica 2 marzo 2008
Quanto tempo si perde...
...quando stiamo svolgendo una qualunque attività?
Mi sono reso conto del fatto che le perdite di tempo sono infinite. Tutto nasce dal lavoro che stiamo svolgendo per un cliente (vedi post precedente).
Avevamo preventivato che potessero stare fermi (e per fermi intendo dover gestire l'azienda con carta e penna) per una settimana. Invece dopo SOLO due giorni erano totalmente operativi per quanto riguarda l'attività quotidiana. Certo restavano (e restano a tutt'oggi) alcuni aspetti non completamente a regime, ma nel complesso ci ritenevamo soddisfatti.
Il cliente era dello stesso avviso? Certo che no! "Ma come!?!", affermano da destra e da manca, "la stampa, quella stampa, non è disponibile! Ma non non possiamo lavorare senza di quella!!! Qui non funziona nulla!!!!"
Ora tutti i poveri sviluppatori sanno che le stampe, nel complesso della ristrutturazione di un gestionale, solo l'ultima cosa che serve. In primo luogo si verifica che tutta la gestione giri senza inceppamenti, soddisfando anche le richieste (ma come, non è possibile?) che in tre anni di analisi, sviluppo e prove da parte del cliente, non sono venute fuori.
"Non mette l'aspetto esteriore dei beni in automatico? Ma non hai idea di quanti documenti faccio al giorno? Senza questo non funziona nulla!". "In quel report mette prima il prezzo medio e poi il valore totale. Io sono abituato a controllare l'ultima colonna " - (ma le intestazioni ci sono solo per bellezza?) - " e tutte le volte sbaglio. Non funziona nulla!!!"
Vi giuro che la prossima volta che qualcuno mi dice "Non funziona nulla!" perché l'unica cosa che non è perfettamente a posto è una bischerata, gli stacco la chiorba a morsi.
Questi invece, mi chiamano anche in 4 orni 5 minuti, per ripetermi sempre le stesse cose, chiedendomi dati senza alcun senso del tipo: "Ho bisogno di sapere quanti pollici cubici di nacchere ho punzonato!" (naturalmente ho cifrato la richiesta).
Vedete, in ogni occasione, capitano degli eventi che ci portano a perdere del tempo prezioso, spesso hanno una loro valenza positiva, altre volte è solo tempo buttato nel cestino della spazzatura.
Facendo un'attenta analisi, ho scoperto che lavorando otto ore, se ne sfruttano non più di sei. Questo naturalmente se uno non lavoro a una catena di montaggio.
Per questo d'ora in avanti non perderò più tempo con chi me lo fa perdere. Presenti esclusi ovviamente :)
Applicherò questa mia risoluzione a tutti gli aspetti della mia vita, nessuno escluso. Io non ho troppo tempo da perdere e spetta a me decidere come bruciarlo.
E non fatemi perdere tempo!!! :)
Pubblicato da Godai71 alle 17:47 0 commenti
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mercoledì 5 dicembre 2007
L'educazione stradale
Oggi, come tutti i giorni di lavoro, ho fatto quattro viaggi da per il posto di lavoro. Normalmente esco di casa tranquillo e cercando di non pensare a nulla che possa farmi alzare la pressione.
Come tutte le volte questo proposito cozza con il comportamento degli altri utenti della strada. Non dico di avere uno stile di guida corretto al 100%, ma almeno di conoscere come ci si comporta alla guida di un veicolo, sì.
La via dove abito è a senso unico, almeno per me e per l'amministrazione comunale. Non deve essere così per quelli che, ogni volta che prendo la macchina o mi affaccio alla finestra, la percorrono contromano e a velocità sostenuta. Forse per loro il cartello "Divieto di Accesso" vuol dire che non si può utilizzare il bagno?
Procedendo nell'itinerario casa-lavoro arriviamo a una rotonda che rappresenta l'ingresso principale alla città; qui vige il gioco di Ruba la precedenza! Ogni giocatore cerca con ogni mezzo, anche illecito, di passare prima che, almeno secondo il codice, gli competa.
C'è un cartello di "Dare la precedenza"? Ma se la macchina che sta percorrendo la rotatoria è a ben 5 metri da me, vuol dire che posso passare e che sia lui a rallentare. Io ho fretta!
Tralascio il caotico incrocio tra provinciale, uscita autostradale, ingresso in città, strada locale con, dulcis in fundo, annesso passaggio a livello e divieto di svolta a sinistra. Guai a voi se dovete passare di là quando le sbarre si chiudono. File di decine di macchine che bloccano i vari svincoli per poi rimanere bloccate nel mezzo e che quindi non permettono lo scorrere del traffico nelle altre direttrici..
Ecco poi due semafori con annesso "Rilevatore fotografico"(menomale). I passaggi col rosso sono quasi uno per ciclo semaforico. E se non ci fosse l'occhio elettronico quanti sarebbero?
Un altra serie di stop che non vengono rispettati neppure dallo scuolabus ed eccomi arrivato in ufficio.
Al ritorno non cambia nulla, anzi no! Ci sono i pendolari che, dopo essere scesi dal treno, attraversano la rotonda precedentemente citata seguendo ogni traiettoria possibile, tranne che quella dove sono le strisce pedonali.
E appena prima di girare nella via dove abito, ecco l'ultimo furbo. Contromano, si ferma sull'attraversamento pedonale per una commissione della massima urgenza. Si getta nel mezzo alla strada, rispondendo pure male al tuo richiamo all'ordine per imbucare una lettera!
Non lo sapessi che la prossima levata è alle ore 12 del giorno successivo!
Poi ci meravigliamo delle stragi del sabato sera e del fatto che i giovani non rispettano il codice della strada.
Da che pulpito proviene la predica.......
Pubblicato da Godai71 alle 00:08 2 commenti
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