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lunedì 28 maggio 2012

Tutto esaurito - Chi vota non si intende...

... di musica. Lasciare ultimo un capolavoro come When a Man Loves A Woman di Percy Sledge è come voler bere il the con lo zucchero... Io non ho parole! A voi lascio l'ascolto di questo brano immortale.

giovedì 29 settembre 2011

Comma ammazza-blog: un post a Rete unificata #noleggebavaglio

MI associo all'idea nata su twitter da Claudia Vago (@Tigella) e Salvatore Mammone (@mammonss) di diffondere uno stesso post come segnale di protesta contro il comma 29, cosiddetto ammazza-blog.

Ed ecco a voi cosa ci aspetta.....

Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?
Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione.

Cosa è la rettifica?
La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi.

Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione?
La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito.

Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto?
La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata.

Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false?

E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri.

Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica?
La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso.

Sono soggetti a rettifica anche i commenti?
Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica.

Qui l'articolo completo

domenica 28 agosto 2011

Chi non muore si rivede

Ne è passata di acqua sotto i ponti dal mio ultimo articolo su questo blog.

Quando arriva la stagione calda il sottoscritto si scioglie e la produttività in fatto di scritti cala sino a rasentare lo zero; inoltre quest'anno mi sono iscritto a Twitter e, come potete vedere nell'apposito riquadro, sono abbastanza attivo.
Io non ho idea come facciano alcuni a lavorare, aggiornare Facebook, Twitter, blog, avere una vita reale e rimanere con abbastanza tempo da farci rientrare sette/otto ore di sonno.

Molta acqua sotto i ponti, dicevamo, Ma vedo che, nonostante la pausa per le meritate vacanze, lontano da tutti e senza connettività, l'italia non è cambiata per nulla.

Politici che discutono e si inalberano sul nulla mentre sono in barca a vela, discussioni sul calcio che non parte ma gioca, clienti che sino a ieri erano con le palle a mollo e oggi hanno furia (bel cavallo!); insomma nulla di nuovo dal fronte occidentale.
Nulla però mi toglie dalla mente che si tratti solo di fuffa, solo di espedienti per non far pensare la gente, per distrarre dal succo del discorso come i servizi estivi dei telegiornali. Senza fare complottismo, ma pare che qualcuno mi stia soffiando via le cosa e gli avvenimenti da sotto il naso e non parlo di un fazzoletto.
Sarà il weekend di rimbalzo dopo le ferie o qualcos'altro. Di una cosa solamente sono sicuro.
Oggi mi sento bambino fuori e killer dentro. E' bene che lo sappiate.

Alla prossima.


mercoledì 15 giugno 2011

Caro Brunetta...

... SI DIMETTA!!!

Segnalo anche che è in atto una petizione per richiede la sua sfiducia effettuata da Lettera Viola.





martedì 1 febbraio 2011

The Arcore's nights

L'ultimo successo di Apicella?

martedì 18 gennaio 2011

Campagna TV Forum Nucleare Italiano

A seguito della conclamata irragionevolezza mediatica dello spot della Campagna TV del Forum Nucleare Italiano che stanno inoculando prima, durante e dopo i pasti, soWWWersiva_Mente ha deciso di riequilibrare appena un po' il dibattito attraverso un contro-spot.

lunedì 8 novembre 2010

Polemiche inutili e censura preventiva

Negli ultimi giorni, forse per glissare su altri argomenti, c'è stato un gran parlare di quali canzoni far suonare durante la serata in memoria dei 150 anni dell'unità d'Italia, anche se lo stato pontificio continua ad esistere sino al 1870 e Roma diventa capitale l'anno successivo.

La scelta di far suonare Bella Ciao e Giovinezza a qualcuno è parsa pericolosa, forse perché non ricordare i fatti storici, vuol dire essere condannati a ripeterli; cosa questa che a certi famigerati famosi personaggi non dispiacerebbe per nulla.

Purtroppo pochi sanno che Bella Ciao è nata come canzone delle Mondine e che Giovinezza era un canto goliardico. Personalmente le trovo entrambe abbastanza belle e di grande valore storico e culturale.

Non è che negando il Fascismo che le cose migliorano. In quegli anni ci sono stati degli Italiani che hanno creduto in una idea e altri in quella opposta. Sono cose che sono accadute e accadranno nuovamente. Gli sbagli, le efferatezze e le uccisioni ci sono state da tutte le parti. Quando si smette di parlare e a parlare sono le armi, nessuno ha più ragione.
Citando il Buon dottore

"La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci!"
Mi permetto quindi di fare in questo spazio, quello che altri non hanno avuto il coraggio o la lungimiranza di fare; farvi ascoltare queste due canzoni che nel bene e nel male, fanno parte della nostra storia.

Giovinezza


Bella Ciao


PS: L'ordine in cui sono citate e/o mostrate le due canzoni è prettamente casuale.

mercoledì 26 maggio 2010

La relatività di una notizia

Sul sito dell'AdnKronos è apparsa oggi una notizia proveniente addirittura dal Pentagono.

Un nuovo attacco da parte di terroristi di qualche tipo? Nulla di così allarmante anche se molto preoccupante: il problema della spazzatura spaziale.

Per chi non ne fosse a conoscenza, l'uomo ha trovato il mezzo di sporcare anche lo spazio. Vettori usati, satelliti in disarmo e altre amenità, orbitano sopra le nostre teste.
Paradossalmente non sono i relitti più grandi a preoccupare, se non per eventuali traiettorie di rientro terminanti sopra centri abitati, ma quelle più piccole, viti bulloni, mattonelle di protezione termica e simili. Dal momento che viaggiano a una considerevole velocità (inutile tediarvi con cifre), si comportano come proiettili quando colpiscono un altro corpo artificiale, come ad esempio i satelliti.

Ed ecco a voi il titolo in tutta la sua gravità:

Pentagono: "La spazzatura spaziale minaccia i satelliti, Mondiali a rischio"

Ma te guarda! Ci avevano fatto credere che agli statunitensi non importasse questo granché del Soccer e invece!

Non è che il Pentagono si preoccupa del Mondiale, ma del fatto che se continuiamo in questo modo, non sarà più possibile, non solo mettere in orbita un satellite per le comunicazione, meteorologia e per farci arrivare sani e salvi al supermercato all'angolo, ma anche lanciare nello spazio qualsiasi tipo di missione verso altri pianeti (possibilmente da non inquinare).

Questo è il problema, altro che vedere Sudafrica vs Messico.
Resteremmo tagliati fuori dall'esplorazione spaziale e dovremmo tornare a stendere miglia e miglia di cavi sottomarini per parlare con altri continenti, altro che navigare in rete!

Ma si sa! Se la notizia riguarda 22 semianalfabeti che rincorrono un pallone viene letta; se riguarda la modifica di uno stile di vita, che si fottano tutti!

domenica 13 luglio 2008

Odio l'estate

Dopo averci pensato per anni e anni ho confermato le mie supposizioni: Odio l'estate! Non è tanto per dire, proprio non riesco a sopportare tutto quelle che accade quando le giornate sono più lunghe.

Non sopporto le zanzare e le mosche, che con l'avvicinarsi della primavera e in estate e nella prima parte dell'autunno ci disturbano notte e giorno. D'inverno non ci sono se non quando abbiamo un clima mite.

Parliamo dei rumori. Quando non devo lavorare vorrei svegliarmi all'ora che mi pare, non quando la gente decide per me; c'è chi passa a tutto fuoco con lo stereo a palla alla quattro del mattino quando rientra a casa dopo una sera di perdizione; c'è la famiglia che parte per una gita al mare e, per evitare il traffico, avvia il trattore (perché dato il suono del motore non si tratta di automobile) alle sei e mezzo; il ronzio degli insetti (di nuovo) nell'orecchio.

Perché tutto questo? Per il problema principale dell'estate: il Caldo.
Non sopporto il caldo, per me la temperatura ideale è 18 gradi al sole. Tutto quello che implica un calore superiore è da aborrire. Dato questo calore, cosa facciamo? Teniamo aperte le finestre ed ecco che si scatenano anche i precedenti disturbi.

Ho deciso. L'anno prossimo emigro in Nuova Zelanda non appena la temperatura supera il limite e ritorno a casa in autunno. Lascio a voi che non aspettate altro durante l'inverno, gli insetti, il rumore e il caldo.