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giovedì 26 maggio 2011

Rendi il tuo Blog "Carbon neutral"

Nella vita moderna ci si preoccupa sempre più spesso di minimizzare il consumo di energia elettrica delle proprie abitazioni e dei luoghi di lavoro perché ci si rende conto che è necessario diminuire la propria impronta ecologica.

Andiamo a lavoro a piedi o in bicicletta, acquistiamo prodotti a chilometri zero, sostituiamo gli infissi e i sistemi di riscaldamento/condizionamento con altri a maggiore efficienza. Tutte belle cose ovviamente; peccato che venga lasciata indietro una buona parte della nostra vita moderna: il blog!

Confesso che sino a oggi non avevo mai pensato al fatto che, solo perché qualcuno visita una pagina di un nostro blog, viene consumata una certa quantità di energia con una conseguente produzione di CO2. Questo porta a un aumento dell'effetto serra e ci avvicina al punto di non ritorno.

Adesso possiamo ridurre l'impatto del nostro blog grazie al progetto CO2 Neutral. In parole semplici, è stato calcolato che un sito web produce circa 0,02 grammi di CO2 per ogni pagina visitata. Calcolando 15.000 visite al mese in un anno un sito web produce 3,6 Kg di anidride carbonica. Nello stesso lasso di tempo un solo albero ne assorbe sino a 10 Kg.

E quindi, vi domanderete? Per ogni articolo che segnali il progetto CO2 Neutral, verrà piantato un albero in una zona della Sassonia. Peccato non sia più vicina ai luoghi dove risiediamo, ma meglio un albero in più sulla vecchia palla, che rimanere senza far nulla.

In Italia ci sarebbe una legge del 1992 che impone a ogni comune di piantare un albero quando un nuovo bambino viene registrato all'anagrafe. Mi sapete dire quando è stato piantato l'ultimo albero nella vostra città?

Con questo post e con l'aggiunta del bottone del progetto nella barra laterale, spero di aver dato una piccola spinta al progetto. Cosa aspettate a dare la vostra?

martedì 18 gennaio 2011

Campagna TV Forum Nucleare Italiano

A seguito della conclamata irragionevolezza mediatica dello spot della Campagna TV del Forum Nucleare Italiano che stanno inoculando prima, durante e dopo i pasti, soWWWersiva_Mente ha deciso di riequilibrare appena un po' il dibattito attraverso un contro-spot.

mercoledì 5 gennaio 2011

Il ritorno del Nano ghiacciato

Chi come il sottoscritto segue il basket dagli anni 80 non può non aver memoria delle scarpette rosse con in campo Meneghin, D'Antoni, McAdoo e guidati in panchina dal piccolo grande uomo di Evanston, Dan Peterson.

Ritiratosi dalla carriera di allenatore da 23 anni, ieri è stato nominato allenatore della squadra di basket dell'Olimpia di Milano. Il suo ritorno, molto importante a livello mediatico, ha forse una valenza anche sportiva. Il basket è cambiato molto dalla sua ultima apparizione in panchina e probabilmente non sarà che una figura di passaggio tra il vecchio e il nuovo allenatore, ma non si deve dimenticare che stiamo parlando di una persona che ha fatto dell'arte della motivazione e dell'ottimizzazione delle componenti umane nelle azienda una sua terza professione dopo quella di commentatore televisivo.

Probabilmente Milano non migliorerà tanto da portare un nuovo trofeo nella propria bacheca, ma per certo la presenza del Nano Ghiacciato riavvicinerà i tifosi di basket meneghini alla loro squadra e renderà lucidi gli occhi a coloro che non apprezzano il basket moderno fatto di monocordi attacchi e giocatori che sono solo il pallido ricordo di quelli che calcavano i parquet degli anni passati.

Qualcuno potrebbe argomentare che a 75 (avete letto bene, settantacinque) anni uno dovrebbe stare a casa in pantofole o all'ospizio dei vecchi, ma Dan è lucido come ai tempi delle vittorie in Coppa dei Campioni e non mancano esempi di allenatori molto esperti che fanno bene. Perché l'esperienza è come l'altezza: non si insegna.

Se da oggi l'Olimpia è un po' meno antipatica, è merito suo, del piccolo Dan per me, Numero Uno!

giovedì 5 agosto 2010

Nucleare? Adesso no, grazie!

Sono sempre stato favorevole all'Energia Nucleare.
Pur essendo ancora piccolo, mi ricordo la crisi petrolifera degli anni Settanta con le domeniche a piedi e le raccomandazioni sul risparmio energetico. Presumibilmente è da allora che ho maturato l'opinione di, pur nel mio piccolo, favorire l'utilizzo di fonti energetiche diverse dal petrolio e dal carbone e una sottile antipatia per gli sceicchi che camminano su laghi di petrolio.

La scelta di fondo fu di appoggiare lo sviluppo dell'Energia Nucleare. Basta con i capricci di chi ti fornisce petrolio e gas, oggi a 10, domani a 1000! Quanto fui seccato di non aver raggiunto la maggiore età in occasione del Referendum del 1987, con il quale una massa di retrogradi condannò l'Italia a un futuro di sudditanza energetica, energia che da allora acquistiamo da paesi che la producono grazie al Nucleare.
Ho negli occhi ancora la scena che feci alla mia professoressa di scienze del Liceo, quando affermò di avere votato a favore!

Giusto per la cronaca, se in una delle centrali nucleare francesi si verificasse un evento come quello di
Černobyl', cosa cambierebbe per l'italico cittadino di diverso se capitasse a Montalto di Castro o in un altro luogo? La gestione immediata del problema sarebbe a carico dei nostri cugini, ma se vi ricordate tutto quello che accadde allora, questo sarebbe il minore dei problemi.

Tanta acqua (di raffreddamento) è passata sotto i ponti, ma la mia idea di cercare alternative al petrolio, gas e simili è ancora radicata. C'è però un ma; nel frattempo alcune forme di Energie alternative sono diventate più a buon mercato, in particolare quella Fotovoltaica. In senso lato si tratta ancora di Energia Nucleare, ma il costo di manutenzione ricade su altre spalle, nella fattispecie l'Universo.

I costi di impianto e la resa energetica sono andati diminuendo i primi, aumentando la seconda: considerando che un impianto si dovrebbe ripagare in 4/7 anni e che la vita utile è di 20/30 anni a seconda del tipo di celle, del grado di insolazione e della posizione del pannello stesso c'è da stare abbastanza allegri. Ovviamente se l'energia che utilizzare è di un ordine superiore a quella che riuscite a produrre non ci saranno grandi risparmi in bolletta, ma a livello globale.

Adesso si spiega il mio Adesso no, grazie! Il perché è già stato esplicitato, ma il succo è che Adesso è troppo tardi! Negli anni 80/90 il nucleare era il futuro, adesso è solo una fonte non rinnovabile come le altre. Purtroppo l'Italia è un paese dove le novità arrivano con decenni di ritardo e dove le cose importanti è sapere su una showgirl drogata presenta SanScemo!