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giovedì 28 aprile 2022

Quante ragnatele

Come avrebbe detto il mio nonno,

Madosca, quante ragnatele!

Effettivamente sono anni che non scrivo più su queste pagine. Molto più da fare, stanchezza mentale, poca voglia di stare a scrivere lunghi testi, passaggio a social con pochi caratteri a disposizione...

Oggi mi è venuta voglia di tornare a guardare queste pagine e mi sono detto "Perché no?" 

Speriamo di non veder passare altri anni prima del prossimo post. Per adesso vi saluto.

mercoledì 16 maggio 2012

No! Non sono sparito o morto... Solo che non trovo l'ispirazione per scrivere qualcosa di sensato. Nell'attesa vi lascio con il treno che fugge via...

giovedì 29 settembre 2011

Comma ammazza-blog: un post a Rete unificata #noleggebavaglio

MI associo all'idea nata su twitter da Claudia Vago (@Tigella) e Salvatore Mammone (@mammonss) di diffondere uno stesso post come segnale di protesta contro il comma 29, cosiddetto ammazza-blog.

Ed ecco a voi cosa ci aspetta.....

Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?
Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione.

Cosa è la rettifica?
La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi.

Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione?
La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito.

Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto?
La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata.

Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false?

E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri.

Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica?
La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso.

Sono soggetti a rettifica anche i commenti?
Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica.

Qui l'articolo completo

giovedì 26 maggio 2011

Rendi il tuo Blog "Carbon neutral"

Nella vita moderna ci si preoccupa sempre più spesso di minimizzare il consumo di energia elettrica delle proprie abitazioni e dei luoghi di lavoro perché ci si rende conto che è necessario diminuire la propria impronta ecologica.

Andiamo a lavoro a piedi o in bicicletta, acquistiamo prodotti a chilometri zero, sostituiamo gli infissi e i sistemi di riscaldamento/condizionamento con altri a maggiore efficienza. Tutte belle cose ovviamente; peccato che venga lasciata indietro una buona parte della nostra vita moderna: il blog!

Confesso che sino a oggi non avevo mai pensato al fatto che, solo perché qualcuno visita una pagina di un nostro blog, viene consumata una certa quantità di energia con una conseguente produzione di CO2. Questo porta a un aumento dell'effetto serra e ci avvicina al punto di non ritorno.

Adesso possiamo ridurre l'impatto del nostro blog grazie al progetto CO2 Neutral. In parole semplici, è stato calcolato che un sito web produce circa 0,02 grammi di CO2 per ogni pagina visitata. Calcolando 15.000 visite al mese in un anno un sito web produce 3,6 Kg di anidride carbonica. Nello stesso lasso di tempo un solo albero ne assorbe sino a 10 Kg.

E quindi, vi domanderete? Per ogni articolo che segnali il progetto CO2 Neutral, verrà piantato un albero in una zona della Sassonia. Peccato non sia più vicina ai luoghi dove risiediamo, ma meglio un albero in più sulla vecchia palla, che rimanere senza far nulla.

In Italia ci sarebbe una legge del 1992 che impone a ogni comune di piantare un albero quando un nuovo bambino viene registrato all'anagrafe. Mi sapete dire quando è stato piantato l'ultimo albero nella vostra città?

Con questo post e con l'aggiunta del bottone del progetto nella barra laterale, spero di aver dato una piccola spinta al progetto. Cosa aspettate a dare la vostra?

venerdì 4 gennaio 2008

Ho cambiato il vestito

Da quando ho cominciato questa avventura, è la prima volta che cambio il mio aspetto esteriore!

No, non sono uno che da Novembre indossa sempre gli stessi indumenti. Volevo solo dire che oggi, per la prima volta, ho cambiato la skin del blog. Non che la precedente avesse nulla di strano, solo non credo mi rappresentasse correttamente. Questa la sento più vicina al mio io.

Non è ancora, credo quella definitiva, da tenere finché morte non ci separi, ma non credo che possa discostarsi molto dal risultato finale. Qualche scritta non è perfetta, qualche colore non è proprio intonato, ma scusate se non sono bravo a coordinare il tutto su due piedi.

A conti fatti mi piace molto il nuovo aspetto. E voi che ne dite?